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Un grave episodio si è verificato nel pomeriggio di ieri, 15 aprile, ad Alfedena, in località San Francesco, all’interno dell’area contigua del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Cinque lupi sono stati rinvenuti senza vita in circostanze ancora tutte da accertare.
A dare l’allarme è stata una pattuglia di guardiaparco durante un normale servizio di controllo del territorio. Sul posto sono intervenute tempestivamente anche le unità del Nucleo Cinofilo Antiveleno, che nel corso delle operazioni di perlustrazione hanno individuato alcuni resti ritenuti compatibili con possibili esche avvelenate.
Si tratta di un elemento che indirizza i primi sospetti verso l’ipotesi dell’avvelenamento, ma che dovrà essere confermato dagli esami scientifici. Le carcasse degli animali e il materiale rinvenuto sono stati posti sotto sequestro su disposizione della Procura della Repubblica di Sulmona, che ha aperto un fascicolo per fare piena luce sull’accaduto.
Nelle prossime ore, tutto il materiale sarà trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise, sede di Avezzano, dove verranno effettuate le analisi necroscopiche e tossicologiche. Gli esiti saranno determinanti per stabilire le cause della morte.
Gli investigatori, al momento, non escludono alcuna pista e stanno lavorando per ricostruire con precisione quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.
L’episodio assume contorni ancora più preoccupanti alla luce di un caso analogo avvenuto nei giorni scorsi a Pescasseroli, dove altri cinque lupi erano stati trovati morti in circostanze simili. Un doppio ritrovamento che potrebbe far pensare a un’azione ripetuta sul territorio.
Nei prossimi giorni saranno fondamentali i risultati degli esami e gli sviluppi delle indagini per chiarire se i due episodi siano collegati. Intanto proseguono i controlli e le attività di monitoraggio nell’area, mentre le autorità invitano chiunque abbia notato movimenti sospetti o sia in possesso di informazioni utili a rivolgersi alle forze dell’ordine.