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La Corte d’Assise dell’Aquila ha pronunciato una condanna a cinque anni e sei mesi di carcere nei confronti di Anan Yaeesh, cittadino palestinese, al termine del processo che lo vedeva imputato per associazione con finalità di terrorismo. Il procedimento coinvolgeva anche altri due palestinesi, Ali Irar e Mansour Doghmosh, entrambi assolti da tutte le accuse.
Yaeesh, attualmente recluso nel carcere di Melfi, ha assistito alla lettura del dispositivo tramite collegamento video, mentre Irar e Doghmosh erano presenti in aula. La sentenza ha ridimensionato in modo significativo le richieste della pubblica accusa, che aveva sollecitato pene ben più severe: dodici anni di reclusione per Yaeesh, nove anni per Irar e sette per Doghmosh.
Durante il dibattimento, le difese dei tre imputati avevano chiesto l’assoluzione, sostenendo l’inconsistenza dell’impianto accusatorio e contestando la ricostruzione dei fatti proposta dall’accusa.
La lettura della sentenza è stata accompagnata da momenti di tensione all’interno dell’aula, dove alcuni manifestanti pro Palestina hanno manifestato apertamente il proprio dissenso, dando luogo a reazioni accese.