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PETTORANO SUL GIZIO – Una truffa che colpisce non solo il patrimonio, ma anche la dignità e la serenità di chi si trova già ad affrontare momenti difficili. È la testimonianza di un uomo di 70 anni che ha denunciato di essere stato raggirato da due agenti assicurativi, madre e figlio, convinto a sottoscrivere una polizza assicurativa rivelatasi inesistente.

L’anziano ha raccontato di aver consegnato un assegno da 300 mila euro, frutto dei risparmi di una vita di lavoro. A questa cifra si aggiungerebbero circa 120 mila euro di interessi mai maturati. Solo dopo anni, chiedendo chiarimenti, l’uomo avrebbe compreso di essere stato vittima di un inganno. Oggi, con la moglie gravemente malata, si trova senza alcuna sicurezza economica.

La denuncia è stata presentata ai carabinieri e alla Guardia di Finanza e rientra nell’inchiesta sulle cosiddette “polizze fantasma”, che in Valle Peligna conta già almeno otto vittime. La Procura di Isernia ha acquisito il fascicolo, collegandolo a un’indagine più ampia che coinvolge un assicuratore sospettato di aver incassato direttamente sui propri conti i soldi dei clienti, per un totale che sfiorerebbe i cinque milioni di euro.

Secondo gli inquirenti, l’uomo avrebbe agito in concorso con i due agenti sulmonesi, già denunciati da altri risparmiatori. L’inchiesta prosegue e continua a far emergere nuove storie di cittadini truffati, mentre la magistratura cerca di fare luce su un sistema che avrebbe ingannato decine di persone.

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