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L’Aquila si appresta a vivere nuovamente un evento di grande impatto simbolico ed emozionale: il ritorno nei cieli cittadini della Pattuglia Acrobatica Nazionale delle Frecce Tricolori. Un air show di altissimo livello che si inserisce nel percorso di avvicinamento al 2026, anno in cui il capoluogo abruzzese sarà Capitale europea della Cultura.

La presenza delle Frecce Tricolori rappresenta molto più di una manifestazione spettacolare. È il segno di un legame profondo tra la città e l’Aeronautica Militare, già consolidato nel 2024 quando, dopo quasi trent’anni di assenza, la pattuglia acrobatica tornò ad esibirsi all’Aquila con un evento ospitato presso l’Aeroporto dei Parchi di Preturo e con suggestivi sorvoli dei luoghi simbolo della città, tra cui la Basilica di San Bernardino.

Il nuovo appuntamento rafforza ulteriormente questo rapporto istituzionale e si inserisce in una visione più ampia che vede L’Aquila protagonista di un progetto culturale capace di dialogare con le nuove generazioni. Tecnologia, spettacolo, identità nazionale, formazione e partecipazione collettiva si intrecciano in un racconto contemporaneo della città, proiettato verso il futuro.

«Il ritorno delle Frecce Tricolori è il risultato di una collaborazione solida e continuativa con l’Aeronautica Militare, che ringraziamo per la costante attenzione dimostrata verso L’Aquila», hanno dichiarato il sindaco Pierluigi Biondi e il consigliere comunale con delega alla valorizzazione dell’aeroporto, Livio Vittorini. «Un rapporto che va oltre il singolo evento e che genera opportunità concrete, soprattutto per i giovani, in termini di formazione, orientamento e crescita».

L’Amministrazione comunale ha inoltre ribadito l’importanza strategica dell’Aeroporto dei Parchi di Preturo, oggetto negli ultimi anni di interventi mirati alla riqualificazione infrastrutturale, al miglioramento della sicurezza e al potenziamento dei servizi, con l’obiettivo di valorizzarne la funzione civile, istituzionale e formativa.

«L’aeroporto è una risorsa fondamentale per le aree interne e un presidio essenziale per la Protezione civile, le emergenze e la promozione del territorio», hanno aggiunto Biondi e Vittorini. «Eventi come l’air show delle Frecce Tricolori dimostrano come investire su infrastrutture e relazioni istituzionali significhi costruire sviluppo e valore duraturo per la comunità».

Nel cammino verso il 2026, L’Aquila si conferma così una città capace di unire bellezza, conoscenza e identità, mettendo in rete eccellenze nazionali e risorse locali per raccontarsi come un luogo vivo, dinamico e protagonista nel panorama culturale europeo.

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