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L’AQUILA – Si concentrano sulla via Direttissima e sul canale Moriggia-Acitelli gli sforzi dei soccorritori impegnati nella ricerca di Karol Brozek, 44 anni, scomparso il 19 novembre da Campo Imperatore. L’area è resa ancora più insidiosa dalle recenti e abbondanti nevicate, che hanno trasformato il costone di montagna in un percorso ad alto rischio, con forte pericolo di valanghe e difficoltà che mettono a dura prova anche le squadre più esperte.

L’ultimo segnale gps dell’orologio indossato dall’escursionista polacco indicava la zona della Schiena dell’Asino, prima che il dispositivo smettesse definitivamente di trasmettere. Da questa traccia prende forma l’ipotesi di una possibile scivolata e successiva caduta lungo il tratto ora al centro delle operazioni, perlustrato ieri da 14 soccorritori: tre uomini del Sagf a bordo di un elicottero, otto tecnici del Cnsas e tre finanzieri che hanno risalito integralmente la Direttissima fino alla sospensione delle attività alle 14.30. Le squadre hanno inoltre installato corde fisse a quota 2.800 metri, per poter riprendere da quel punto non appena le condizioni lo consentiranno.

A margine delle numerose segnalazioni arrivate anche da sensitivi italiani e polacchi, i soccorritori restano concentrati sulle ultime coordinate gps, pur senza nutrire aspettative di ritrovare l’uomo – e i due cani che erano con lui – esattamente nel punto indicato. Non è escluso che, in caso di caduta, il dispositivo si sia danneggiato e che Brozek possa trovarsi decine di metri più a valle, nascosto da quella stessa distesa di neve che ora minaccia anche chi è sulle sue tracce.

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