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CAGNANO AMITERNO – Dopo settimane di attesa, tra dolore e speranza, Denise Ruggeri potrà finalmente fare ritorno nella sua terra. La maestra aquilana di 47 anni, scomparsa tragicamente il 21 dicembre durante una crociera sul Nilo, riceverà l’ultimo saluto dalla sua comunità.

Le esequie si svolgeranno lunedì 26 gennaio alle ore 14.30 nella chiesa di Cagnano Amiterno. In occasione del funerale, il sindaco Iside Di Martino ha disposto il lutto cittadino, segno della profonda partecipazione e commozione dell’intero paese.

Il via libera al rientro della salma e alla sepoltura è arrivato nella mattinata di ieri dalla Procura della Repubblica di Roma, dopo la conclusione degli accertamenti necessari. Il sostituto procuratore Margherita Pinto ha firmato il nulla osta al dissequestro, permettendo così alla famiglia di organizzare il rito funebre.

L’autopsia, condotta dal medico legale incaricato dalla Procura e alla presenza del consulente della famiglia, il professor Giorgio Bolino, ha chiarito le cause del decesso. Denise sarebbe morta per insufficienza cardio-respiratoria provocata da un grave trauma toraco-polmonare con emotorace sinistro, compatibile con una caduta o un impatto sul lato sinistro del torace.

La tragedia si è consumata a Luxor, la sera del 21 dicembre intorno alle 20.30, mentre la donna si trovava in viaggio con il marito Adolfo Rocchi. Da quel momento, per i familiari è iniziato un difficile percorso burocratico fatto di ritardi, richieste di documentazione e ulteriori verifiche, che hanno prolungato per settimane il rientro in Italia.

La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente non solo la comunità aquilana, ma anche quella di Pizzoli, dove Denise insegnava presso l’Istituto Don Milani ed era conosciuta e apprezzata per la sua sensibilità e dedizione verso gli alunni.

Alla sofferenza per una perdita improvvisa si è aggiunta l’amarezza dell’attesa, affrontata con grande dignità dai familiari. Denise desiderava da tempo visitare l’Egitto e vedere le Piramidi, un sogno interrotto troppo presto.

Lunedì, dopo un mese di silenzio e dolore, potrà finalmente riposare nella sua terra, accolta dall’abbraccio della sua gente.

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