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SULMONA. Lo spaccio cambia volto e si sposta sempre più sul web. Ordini effettuati sui black market online, pagamenti in criptovalute e spedizioni recapitate a indirizzi “schermati”, intestati a persone estranee ai veri acquirenti. È questo il nuovo schema adottato da un gruppo di giovanissimi della Valle Peligna per procurarsi sostanze stupefacenti senza esporsi direttamente.
A far luce sul sistema è stata la Guardia di Finanza di Sulmona, che nelle ultime settimane ha intensificato i controlli arrivando al quarto sequestro in appena tre mesi. Le indagini hanno portato alla scoperta di una rete di ventenni che utilizzava l’app di messaggistica Telegram per ordinare hashish e marijuana, saldando i pagamenti tramite valute elettroniche.
L’ultimo intervento risale all’altra sera, quando i finanzieri, coordinati dal capitano Cecilia Tangredi, hanno intercettato in viale Mazzini un pacco contenente circa 50 grammi di hashish, destinato a un diciannovenne residente a Sulmona. Il giovane è stato fermato all’interno di un esercizio commerciale mentre ritirava la spedizione ed è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica per detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.
Da settembre ad oggi, le Fiamme Gialle hanno complessivamente sequestrato circa sette etti di droga, tutti acquistati con modalità analoghe. L’operazione ha già portato all’individuazione di tre ventenni: due denunciati e uno arrestato lo scorso 22 settembre, sorpreso dopo il ritiro di circa 300 grammi tra hashish e cannabis.
Proseguono intanto gli accertamenti per risalire al reale destinatario di un’ulteriore spedizione contenente 260 grammi di sostanza stupefacente. La Guardia di Finanza punta ora a ricostruire l’intera filiera e a chiudere definitivamente il cerchio delle indagini, facendo piena luce su un fenomeno in crescita soprattutto tra i più giovani.

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